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12 domande da fare prima di firmare un gestionale per campeggi (e le risposte che devono preoccuparti)

2026-07-31
12 domande da fare prima di firmare un gestionale per campeggi (e le risposte che devono preoccuparti)

Le demo dei gestionali sono tutte belle. Durano un'ora, le fa una persona brava, e usano un campeggio di esempio in cui tutto è già configurato e tutto funziona.

Il problema si vede tre mesi dopo, quando scopri che la tua tipologia "piazzola tenda con ombra vicino al blocco B" non entra nel modello dei dati, o che il tuo comune ha una regola sulla tassa di soggiorno che il software non sa esprimere.

Queste dodici domande servono a far succedere quella scoperta durante la demo. Sono in ordine: le prime distinguono un software per l'open air da un software per alberghi verniciato di verde, le ultime distinguono un fornitore da un venditore.

Le domande sul modello dei dati

1. «Come si chiamano le piazzole, nel vostro sistema?»

Domanda apparentemente stupida, in realtà decisiva. Se nella schermata di configurazione trovi "camere", "unità" o "risorse" e le piazzole sono una loro personalizzazione, il software è stato adattato all'open air, non pensato per l'open air.

Risposta buona: esiste un'entità piazzola, con i suoi attributi — metratura, allaccio, ombra, tipo di veicolo ammesso. Campanello d'allarme: «le puoi chiamare come vuoi, basta rinominare le camere».

2. «Quante tipologie di piazzola posso creare, e come si comportano?»

Non serve solo poterle elencare: serve che ogni tipologia abbia la sua disponibilità e il suo prezzo.

Risposta buona: tipologie illimitate, ognuna con il proprio inventario e il proprio listino per stagione. Campanello d'allarme: la tipologia è un campo testo o un'etichetta, e la disponibilità è una sola.

3. «Quante stagioni posso definire, e le date le decido io?»

Un campeggio italiano ha almeno tre fasce e spesso cinque, con date che cambiano ogni anno e settimane speciali dentro l'alta stagione.

Risposta buona: stagioni illimitate, con periodi di validità liberi e un prezzo per ogni combinazione tipologia × stagione. Campanello d'allarme: «puoi impostare alta e bassa», oppure il prezzo di stagione è una percentuale applicata a un prezzo base. La percentuale sembra elegante e ti costringe a fare i conti a mano ogni volta che un prezzo non torna tondo.

4. «La disponibilità la calcolate per tipologia o per singola piazzola?»

È la domanda tecnica che vale di più, e quasi nessuno la fa.

L'ospite compra "una piazzola per roulotte con corrente", non la piazzola 47. Se il sistema calcola la disponibilità sulla singola piazzola numerata e la assegna al momento della prenotazione, ti farà rifiutare prenotazioni con il campeggio non pieno.

Risposta buona: disponibilità per tipologia, assegnazione della piazzola decidibile fino all'arrivo. Campanello d'allarme: «la piazzola viene assegnata automaticamente alla prenotazione». Chiedi allora se si può cambiare, e quanto costa in clic — che è la domanda successiva.

5. «Fatemi spostare una prenotazione da una piazzola all'altra, adesso.»

Non chiederlo: chiedi di vederlo fare, nella demo, in diretta.

È l'operazione che farai venti volte al giorno in alta stagione: il gruppo che vuole stare vicino, la famiglia che chiede più ombra, la piazzola che si allaga dopo il temporale.

Risposta buona: si trascina sul planning, il conto si aggiorna da solo se cambia tipologia. Campanello d'allarme: bisogna annullare e ricreare la prenotazione. Se è così, in agosto non lo farai mai, e i buchi nel calendario te li terrai.

6. «Come gestite gli stagionali e i lungo soggiorno?»

Un contratto da aprile a ottobre non è una prenotazione lunga: ha un canone invece di un prezzo a notte, ospiti che vanno e vengono, e regole diverse su tassa di soggiorno e presenze.

Risposta buona: esiste un tipo di soggiorno lungo, la piazzola resta impegnata per tutto il periodo, e le presenze effettive si possono registrare. Campanello d'allarme: «basta fare una prenotazione di 180 notti». Funziona, finché non devi registrare i nipoti che passano una settimana a luglio — e quelli vanno comunicati alla questura e contati per la statistica.

Le domande sugli adempimenti

7. «Alloggiati Web: inviate voi o mi date un file da caricare?»

Nelle presentazioni le due cose si descrivono con le stesse parole — «gestiamo Alloggiati Web» — e sono lavori completamente diversi.

Risposta buona: l'invio parte dal sistema e la ricevuta viene conservata insieme alla prenotazione. Campanello d'allarme: «esportiamo il file nel formato corretto». Va bene, ma allora ogni giorno qualcuno deve entrare nel portale e caricarlo, e in agosto quel qualcuno se ne dimenticherà.

Stessa domanda per la rilevazione statistica regionale, che è un obbligo separato con una piattaforma separata.

8. «La tassa di soggiorno del mio comune, come la impostate?»

Portagli il regolamento del tuo comune e chiedi di configurarlo davanti a te. Soglia di esenzione per età, tetto di notti consecutive, esenzioni particolari, tariffa per la tua classificazione.

Risposta buona: si configurano tutte e quattro le variabili, e il riepilogo per il comune si genera. Campanello d'allarme: «si imposta un importo fisso a persona». Con un importo fisso, esenzioni e tetto li applichi a mano — e da quando sei responsabile d'imposta, ogni errore per difetto lo paghi tu.

9. «C'è il channel manager? Per quali portali?»

Questa è la domanda su cui conviene essere spietati, perché è quella che cambia di più a seconda di come vendi.

Se il grosso del tuo fatturato arriva da Booking, Camping.info, ACSI o Pitchup, un gestionale senza sincronizzazione ti costringe al doppio inserimento e al rischio di overbooking. È un requisito eliminatorio e non c'è discussione.

Se invece vendi soprattutto in diretta, è un tema secondario — e vale la pena ricordarsi che ogni prenotazione diretta è una commissione in meno.

Risposta buona: «sì, con questi portali, sincronizzazione ogni tot minuti, incluso nel canone / costa X». Risposta accettabile: «no, non ce l'abbiamo». Campanello d'allarme: «siamo integrabili con tutti i principali portali», senza nomi, senza frequenze, senza prezzo. È il modo educato di dire di no.

Le domande sul rapporto, non sul software

10. «I dati sono miei? Come li porto via?»

È la domanda che misura il rapporto di forza, e va fatta prima di firmare, non al primo disaccordo.

Risposta buona: export completo, in un formato leggibile, ottenibile da te senza chiedere il permesso. Campanello d'allarme: «possiamo prepararti un export su richiesta». Tradotto: il costo di uscita sarà il loro argomento principale al momento del rinnovo.

11. «Cosa costa, oltre al canone?»

Fatti scrivere la lista, non fartela dire.

Le voci che compaiono dopo la firma, in ordine di frequenza:

  • moduli aggiuntivi per funzioni che sembravano incluse
  • commissione percentuale sulle prenotazioni dirette
  • costo per utente aggiuntivo, quando in agosto assumi due stagionali
  • costo per la configurazione iniziale
  • costo per il collegamento agli accessi, se ce l'hai
  • aumento del canone al superamento di una soglia di piazzole

Risposta buona: un prezzo che dipende da una variabile sola — quante piazzole gestisci — e tutto il resto incluso. Campanello d'allarme: un listino a moduli. Non perché sia disonesto, ma perché ti costringerà a decidere ogni anno se puoi permetterti una funzione che ti serve.

12. «Chi risponde il 14 agosto alle sette di sera?»

Non chiedere se c'è il supporto: chiedi chi, quando e in quanto tempo.

Un gestionale per campeggi si giudica in dieci giorni all'anno. Se il 14 agosto la sbarra non apre o il motore di prenotazione dà errore, un ticket con risposta «entro due giorni lavorativi» non è supporto.

Risposta buona: un canale che risponde in alta stagione, con tempi dichiarati, e una persona che conosce la tua configurazione. Campanello d'allarme: «apri un ticket dal portale». Chiedi qual è il tempo medio di risposta ad agosto, e se non lo sanno, hai la risposta.

La domanda numero tredici, quella che conta

Alla fine della demo, dì questa frase:

«Rifacciamola con il mio listino e le mie tipologie.»

Manda il listino della scorsa stagione e l'elenco delle piazzole per tipologia, e chiedi un secondo incontro in cui li configurano davanti a te.

Un'ora su dati tuoi vale dieci ore di presentazione. È lì che salta fuori che la tua tipologia mista non entra, che il tuo comune ha una regola che il sistema non esprime, che le tue tre settimane di prezzi speciali diventano tre listini separati.

Ed è anche lì che si capisce l'altra metà: quanto quel fornitore ha voglia di lavorare sul tuo caso. Chi ti dice «non serve, funziona uguale» ti sta già anticipando come sarà l'assistenza fra sei mesi.


Le nostre risposte, per correttezza

Sarebbe scorretto pubblicare una lista di domande senza rispondere.

Tipologie, stagioni, prezzi per combinazione, disponibilità per tipologia, spostamento sul planning, alloggi fissi, stagionali, tassa di soggiorno a persona con esenzioni, Alloggiati Web e ISTAT automatici, scontrino fiscale: ci sono, in produzione.

Channel manager: no. Non sincronizziamo Booking, Camping.info, ACSI o Pitchup. È in valutazione, non è promesso. Se vendi soprattutto tramite OTA, oggi non siamo la scelta giusta per te — e preferiamo dirtelo qui che alla terza settimana.

Cassa di bar, market e ristorante: no. Gestiamo il conto del soggiorno, non il punto vendita.

Tariffa a persona completa — quota piazzola più quote per adulto e bambino per fascia, auto, corrente: in sviluppo. Oggi il prezzo è per tipologia di piazzola e per stagione, con la tassa di soggiorno calcolata a persona.

Prezzo: dipende da quante piazzole gestisci, tutte le funzioni incluse, nessuna commissione sulle prenotazioni dirette. Trovi tutto in pagina prezzi.

Export dei dati: sono tuoi, li porti via quando vuoi.

Se dopo le dodici domande vuoi farne una tredicesima, scrivici. E se il tuo listino è complicato, meglio: è quello il tipo di demo che ci interessa.

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